L‘ansia è una sorta di richiamo per la nostra attenzione. All’origine dell’ansia vi sono delle distorsioni a livello della sfera emotiva della persona ansiosa. La funzione dell’ansia è quella di ridurre le situazioni di pericolo: in situazioni di forte disagio l’ansia è un campanello d’allarme che accende la nostra attenzione facendoci desistere dall’intraprendere un’azione potenzialmente dannosa o pericolosa.

In questi casi l’ansia, come recettore che ci tiene lontani dai guai, è positiva. Ma quando il meccanismo dell’ansia continua a persistere, generando stati ansiogeni sempre più forti e frequenti, anche immotivati, si parla di ansia patologica. Gli stati d’ansia eccessivi possono compromettere le capacità operative e di giudizio dell’individuo.

Si parla di ansia a vari livelli:

  • ansia di successo
  • ansia di potere
  • ansia da prestazione 
  • ansia di possesso
  • ansia di non farcela
  • ansia di rimanere indietro
  • ansia di venire tagliati fuori

L’ansia come paura di perdere tutto diventa una condizione emotivamente invalidante per il soggetto che soffre di stati eccessivi d’ansia, fino a sfociare in altre patologie psicologiche più gravi.


Quali sono i sintomi dell’ansia?
 

Gli stati d’ansia presentano sia sintomi psichici che fisici. A livello psicologico compaiono tensione, nervosismo, eccessiva preoccupazione per sé e per gli altri, insonnia, facilità al pianto. Da condizioni gestibili, gli stati d’ansia possono degenerare in veri e propri attacchi di panico e conseguentemente in svariate patologie psicologiche come la paura dei luoghi affollati, del buio fino alla paralisi dell’individuo.

A livello somatico i sintomi dell’ansia possono interessare tutto l’organismo: palpitazioni, vertigini, nausea, aumento della sudorazione, disturbi della sessualità, disturbi visivi, emicranie, debolezza, tremori, aumento della frequenza respiratoria, coliti.

La Dott.ssa Ragusa, psicologa a Casale Monferrato, è in grado di supportare individui colpiti da stati d’ansia e di aiutarli, attraverso il dialogo e l’ascolto, a superarla o gestirla, così che possano imparare a convivere con essa e a migliorare la loro esistenza.